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Cosa é l'eiaculazione precoce ? 

L’eiaculazione precoce colpisce circa il 30% degli uomini ed è la più comune disfunzione sessuale negli uomini con meno di 60 anni di età. Secondo le società scientifiche di medicina sessuale (europee e americane), si parla di eiaculazione precoce quando sono presenti una o più delle seguenti caratteristiche:

  • l’eiaculazione avviene sempre o quasi sempre entro un minuto dalla penetrazione

  • Incapacità di ritardare l’eiaculazione prima o dopo la penetrazione

  • disagio, imbarazzo, ansia, frustrazione e difficoltà di coppia, che possono portare a evitare l’attività sessuale

Soffro di eiaculazione precoce. Cosa posso fare?

La buona notizia è che con gli attuali protocolli terapeutici quasi tutti i nostri pazienti riescono ad aumentare il tempo di eiaculazione, a prescindere dalle cause alla base del disturbo. In caso di eiaculazione precoce, la visita con l’andrologo è necessaria per effettuare una corretta diagnosi e identificare le cause alla base del problema.
Successivamente, la terapia le permetterà di migliorare immediatamente il tempo di eiaculazione, così da riprendere subito una normale attività sessuale.

Cause della eiaculazione precoce

Capire le cause e identificare il tipo di disturbo, significa fare il primo passo per il trattamento dell’eiaculazione precoce.

 

Tipo di disturbo 1

Eiaculazione precoce congenita

Si presenta con una o la combinazione delle seguenti caratteristiche:

· disturbo presente dalla prima esperienza sessuale (da ragazzino)
· tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione) minore di 1-2 minuti
· incapacità di posticipare l’eiaculazione in tutti, o quasi, i rapporti penetrativi vaginali
· disagio, imbarazzo, ansia e frustrazione, associati alla tendenza di sfuggire l’intimità sessuale

L’eiaculazione precoce chiamata “ante portam”, in cui l’eiaculazione avviene prima della penetrazione vaginale, è la forma più severa di eiaculazione precoce.

 

Cause

L’eiaculazione precoce primaria è di solito di natura biologica (medica) e non psicologica. Purtroppo i meccanismi alla base della patologia non sono stati ancora identificati in modo esatto, anche se esistono diverse teorie a riguardo.

Tipo di disturbo 2

Eiaculazione precoce acquisita

Si presenta con una o la combinazione delle seguenti caratteristiche:

· i sintomi di eiaculazione precoce si manifestano dopo un periodo di normale funzione eiaculatoria, che causano una riduzione significativa del tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione)
· tempo di latenza eiaculatoria intravaginale ( minore di 3 minuti
· incapacità di posticipare l’eiaculazione in tutti, o quasi, i rapporti penetrativi vaginali
· disagio, imbarazzo, ansia e frustrazione, associati alla tendenza di sfuggire l’intimità sessuale

 

Cause

· ipersensibilità cutanea dei genitali e ipereccitabilità del riflesso eiaculatorio, causate da fattori neurobiologici quali ipertensione, diabete, sindrome metabolica e abuso di alcol
· cause ormonali come ipertiroidismo/ipotiroidismo/riduzione della prolattina/aumento della leptina
· fattori psicologici (ansia/depressione, problemi di coppia, ansia da prestazione, assuefazione da masturbazione, prime esperienze sessuali negative)
· frenulo breve
· fimosi
· disfunzione erettile
· prostatite cronica
· sindrome da dolore pelvico cronico
· uso di droghe
· alcuni farmaci come i simpaticomimetici

 

Tipo di disturbo 3

Eiaculazione precoce episodica o situazionale (mista)

 

Non è considerata una vera e propria disfunzione sessuale, ma una variazione nell’ambito della normale performance sessuale. Si manifesta nelle seguenti condizioni:
· astensione sessuale per lunghi periodi di tempo
· in relazione alla partner: una nuova partner, una partner molto attraente o poco attraente, una partner sbagliata (es. una prostituta), un conflitto con il partner
· intensa aspettativa e carica emotiva in relazione all’attività sessuale (ad esempio, la prima esperienza sessuale4

Tipo di disturbo 4

Disfunzione eiaculatoria soggettiva (simil-precoce)

I pazienti con questo disturbo credono di soffrire di eiaculazione precoce pur avendo un tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione) superiore ai 3 minuti.
L’eiaculazione precoce soggettiva è caratterizzata da uno o più dei seguenti punti:

· percezione soggettiva di eiaculazione veloce (precoce) che si manifesta durante i rapporti sessuali
· preoccupazione dell’individuo relativa a un’eiaculazione che viene immaginata come troppo veloce
· tempo di latenza eiaculatoria intravaginale normale o perfino di durata superiore alla norma
· scarso controllo dell’eiaculazione

Trattamento della Eiaculazione 

Precoce 

Il mio approccio terapeutico per l’eiaculazione precoce si basa sui più recenti studi clinici, sulle linee guida delle società scientifiche internazionali di medicina sessuale e sulla nostra ampia esperienza clinica.
Il nostro protocollo terapeutico segue un approccio personalizzato e multimodale che consiste in una combinazione dei seguenti elementi:

Informazione ed educazione del paziente

Il paziente che soffre di eiaculazione precoce riceve un’adeguata spiegazione delle caratteristiche principali del proprio disturbo.. L’educazione del paziente è una fase fondamentale per la buona riuscita del trattamento, soprattutto in caso di eiaculazione precoce soggettiva e variabile.

È importante sapere che:

Eiaculazione precoce secondaria: trattamento e controllo dei fattori di rischio
Il trattamento iniziale mira a correggere i fattori di rischio identificati. >> vedi 2. Eiaculazione precoce acquisita o secondaria – cause

a) Terapia comportamentale

È possibile migliorare il controllo dell’eiaculazione e il tempo di eiaculazione con tecniche come “Start-Stop” e “Start-Stop-Squeeze”.
Questo tipo di terapia può essere più utile per chi soffre di eiaculazione precoce secondaria, episodica e soggettiva.

b) Anestetici locali

Una delle teorie principali sulle cause dell’eiaculazione precoce è l’ipersensibilità genitale. L’applicazione di anestetici locali sul glande, può quindi essere di aiuto per alcuni pazienti. Le opzioni includono:
· Creme (es. EMLA)
· Spray
· Preservativi con anestetici locali
È importante utilizzare gli anestetici locali in maniera corretta per poter raggiungere un dosaggio ottimale ed evitare di intorpidire (anestetizzare) completamente il pene o i genitali della partner.

c) Farmaci antidepressivi- inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)

Diversi antidepressivi causano un ritardo dell’eiaculazione, aumentando il tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT):

paroxetina: aumenta di 9 volte
escitalopram: aumenta di 5 volte
fluoxetina: aumenta di 4 volte
sertralina: aumenta di 4 volte

Quando si utilizzano gli SSRI, è importante valutare il dosaggio e il tipo di assunzione, al bisogno (ad es. prima del rapporto sessuale) o tutti i giorni. E’ importante seguire le indicazioni dello specialista che possono variare in base al tipo di disturbo.

d) terapia farmacologica

Priligy (dapoxitina)
La dapoxetina (Priligy®) è un farmaco sviluppato appositamente per il trattamento dell’eiaculazione precoce ed è perciò il trattamento iniziale per quasi tutti i pazienti. Il suo vantaggio è che ha un effetto veloce ed ha una durata breve, il che si traduce nella possibilità di assumerla poco prima del rapporto sessuale (1-2 ore).

Alfa-bloccanti uroselettivi

Alcuni studi scientifici riportano che l’uso quotidiano di alfa-bloccanti (come la tamulosina e la silodosina), solitamente impiegati per il trattamento dei disturbi legati alla ipertrofia prostatica, può migliorare il tempo di eiaculazione. Questo tipo di farmaco viene solitamente prescritto ai pazienti che non hanno avuto giovamento dalla dapoxetina (e che hanno anche disturbi urinari)

Inibitori della PDE-5
Gli inibitori della PDE-5 possono essere una ottima opzione nei pazienti che soffrono di eiaculazione precoce secondaria a disfunzione erettile. Se dopo il trattamento per la disfunzione erettile l’eiaculazione precoce non migliora, bisognerà allora integrare gli inibitori della PDE-5 con altre opzioni terapeutiche.

e) Terapia iniettiva intracavernosa

Nei casi più severi di eiaculazione precoce, come l’eiaculazione ante-portam (ossia ancora prima di iniziare il rapporto penetrativo), laddove altri trattamenti non hanno avuto successo, la terapia iniettiva a base di alprostadi può consentire al paziente di mantenere l’erezione anche dopo l’eiaculazione e di riprendere il rapporto.
Questa modalità terapeutica può non essere particolarmente piacevole per i pazienti, ma può migliorare l’appagamento sessuale della partner e, in alcuni casi, essere di aiuto nel controllare meglio l’eiaculazione.

f) Terapia combinata

Molti pazienti con eiaculazione precoce non rispondono alle singole modalità terapeutiche e necessitano di una terapia di combinazione.

g) Chirurgia

I pazienti che soffrono di eiaculazione a causa di un problema ai genitali come il frenulo breve o fimosi, possono trarre giovamento dalla correzione chirurgica del problema.
La circoncisione non deve essere considerata come trattamento di routine per l’eiaculazione precoce, poiché potrebbe non apportare alcun giovamento in presenza di un prepuzio sano.

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